Marijuana o Cannabis? vediamo come funziona la coltivazione
Se ti stavi domandando: Come coltivare marijuana in casa? Come si coltiva la Cannabis? o Guida sulla coltivazione della marijuana? Allora leggi fino alla fine dell'articolo.
L'imponente mondo della Cannabis non smette di stupire e la coltivazione è sempre più in auge. La Marijuana può essere generata con due metodi: taleggio dalla pianta madre o con Semi di Marijuana. Grazie a questi due procedimenti e varie tecniche di coltivazione idroponica, aereoponica cocco exc. si possono ottenere diverse varietà e genetiche.
Tuttavia, per creare la tipica "cima di Erba", occorrono solamente delle femmine che daranno vita a tutte le tipologie di Cannabis. La coltivazione Canapa sta diventando uno degli aspetti più importanti del settore legale del CBD e della Marijuana, generando risultati incredibili in pochissimo tempo. per la buona riuscita bisogna scegliere il periodo migliore per la semina
Il terreno ideale per la cannabis
Il terreno adatto alla coltivazione di Cannabis deve essere ben drenato e ricco di nutrienti, in modo da consentire una crescita omogenea delle piante. Se il terreno non è idoneo, le piante potrebbero svilupparsi in maniera insufficiente o non crescere affatto. Per impiantare i semi si può optare per l'utilizzo di un semenzaio o un vaso, da cui avrà inizio la germinazione. Dopodiché bisogna mantenere il terreno umido e prestare attenzione alla temperatura circostante. Fondamentale è tenere sotto controllo il PH che deve essere intorno a 6.5PH servirà il prodotto specifico e questo sarà utile anche per la correzione dell'acqua da irrigazione
Semi cannabis autofiorenti o Femminizzati?
È fondamentale che i semi di cannabis utilizzati per la coltivazione della Marijuana siano di qualità superiore e provengano da piante sane. La scelta dei semi adeguati è essenziale in base alla varietà di pianta che si desidera coltivare.
Se la selezione non è accurata, le piante potrebbero non germinare correttamente o, addirittura, non svilupparsi affatto. Si può optare tra Semi di cannabis Autofiorenti o automatici (in fase di fioritura entro circa 6/8 settimane) oppure Semi di cannabis femminizzati o regolari (tempi di fioritura più lunghi, compresi tra 10/15 settimane).
Illuminazione
l'illuminazione è un fattore chiave nella coltivazione di entrambi i tipi di cannabis : autofiorente e femminizzata. La scelta della giusta fonte di luce, la giusta intensità e durata dell'illuminazione, e la sua posizione sono importanti per ottenere una resa di alta qualità.
Sia per la coltivazione indoor che outdoor, è importante fare una corretta pianificazione delle esigenze luminose delle piante, in modo da ottimizzare la crescita e la produzione di fiori. Con un po' di pazienza e attenzione alla corretta illuminazione, è possibile ottenere una coltivazione di cannabis di alta qualità.
Fertilizzanti specifici
la fertilizzazione della cannabis è una parte fondamentale della coltivazione. Scegliere i fertilizzanti giusti in base alla fase di crescita della pianta è essenziale per ottenere una produzione di alta qualità. I nutrienti principali richiesti dalla marijuana sono azoto, fosforo e potassio.
Esistono anche integratori specifici, come gli enzimi e i microrganismi, che possono migliorare ulteriormente la crescita e l'efficienza della pianta. Tuttavia, è importante ricordare di dosare questi fertilizzanticon cautela e di leggere attentamente le istruzioni prima di applicarli.
In questo modo, sarete pronti per ottenere raccolti di cannabis di qualità superiore. I fertilizzanti vanno dosati in base alla fase della pianta che sia germinazione, radicalizzazionevegetativa o fioritura.
Tempistiche per la fioritura Marijuana
La fioritura della Marijuana è forse l'aspetto più importate da qui capiremo se abbiamo seguito o meno tutti i passaggi per una buona coltivazione. Le piante autofiorentioffrono la straordinaria opportunità di completare un ciclo di vita in un lasso di tempo molto ridotto, solitamente compreso tra 2-3 mesi.
Inoltre, rispetto alle piante regolari o femminizzate, che richiedono dai 4-5 mesi per fiorire, le autofiorenti sono senza dubbio la scelta migliore. Per quanto riguarda la cannabis, la germinazione e la crescita avvengono in modo più veloce con le autofiorenti e la fase di fioritura si conclude nel momento in cui tutti i terpeni e tricomisono ben formati. In sintesi, le piante autofiorenti rappresentano un'eccellente opportunità per raccogliere i frutti della propria coltivazione in tempi rapidissimi; sono quindi assolutamente da prendere in considerazione per chi desidera ottenere al meglio dai propri sforzi colturali.
Coltivazione marijuana in casa: ecco come fare
Innanzitutto, nuna volta scelto un terreno idoneo alla coltivazione della Cannabis legale. Un ottimo suolo dovrebbe essere ben drenato e ricco di sostanze nutrienti. Inoltre, è essenziale assicurarsi che i semi usati siano autofiorenti o femminizzati di alta qualità.
Una volta pronti il suolo e i semi, è possibile iniziare la coltivazione della cannabis. Tuttavia, va ricordato che questa pratica è illegale in Italia. Le fasi della coltivazione devono essere necessariamente seguite, come ad esempio germinazione, crescita ed infine fioritura. Di conseguenza, si raccomanda di fare molta attenzione nel caso in cui si decidesse di cimentarsi nella coltivazione di Marijuana.
Differenze coltivazione autofiorente e femminizzata
Le piante di Marijuana autofiorenti e femminizzate sono due tipi di coltivazione che hanno riscosso molto successo. Da poco in Italia è stata legalizzata la coltivazione di Cannabis Legale quindi con poco THC.
Le autofiorenti, infatti, maturano autonomamente quando raggiungono una certa età, ed hanno bisogno di molta più luce rispetto alle femminizzate in alcuni casi possiamo anche somministrare 24 ore di luce a differenza delle 12 della regolare.
Entrambe le varietà presentano numerosi vantaggi, come ad esempio la facile gestione del ciclo di fioritura, un'alta resa e una resistenza alle malattie. Inoltre, si tratta di scelte eccellenti per i coltivatori principianti poiché consentono loro di ottenere risultati positivi in breve tempo.
Tecniche di coltivazione Cannabis
Coltivazione Idroponica
La coltivazione idroponica è un metodo in cui le piante crescono in soluzioni nutrienti anziché nel terreno. Nella coltivazione della cannabis, questo approccio consente un controllo più preciso degli elementi nutritivi forniti alle piante, promuovendo una crescita più veloce e abbondante.
Coltivazione in Cocco
La coltivazione in fibra di cocco implica l'uso di un substrato costituito da residui della lavorazione del cocco. Questo materiale offre un'eccellente capacità di trattenere l'umidità e di aerare le radici, facilitando la crescita delle piante di marijuana. È popolare per la sua versatilità e la capacità di bilanciare l'assorbimento di acqua e nutrienti.
Coltivazione Aereoponica
Nella coltivazione aereoponica, le radici delle piante sono sospese nell'aria, e vengono spruzzate con una nebulizzazione di nutrienti. Questo metodo fornisce un elevato livello di ossigeno alle radici, facilitando l'assorbimento di nutrienti e accelerando la crescita. È una tecnica avanzata che richiede attenzione e monitoraggio costanti.
Coltivazione in Terra
La coltivazione tradizionale in terra è un approccio comune, dove le piante crescono nel suolo. Sebbene meno controllato rispetto ad alcune tecniche più avanzate, offre una connessione più naturale con il terreno e può produrre una cannabis ricca di terpeni, contribuendo al suo profilo aromatico e di gusto.
Coltivazione in Idroponica con Sistema NFT
Il sistema Nutrient Film Technique (NFT) è una variante della coltivazione idroponica in cui una sottile pellicola di soluzione nutrienti scorre continuamente sopra le radici delle piante. Questo metodo favorisce una distribuzione uniforme degli elementi nutritivi, migliorando la crescita e la salute delle piante di cannabis.
Come coltivare marijuana indoor, outdoor o greenhouse?
La Cannabis sativa o Marijuana Indica è una delle piante più versatili, in grado di essere coltivata sia all'aperto che in serra. Il fotoperiodo è un elemento fondamentale da prendere in considerazione quando si tratta di coltivare la Marijuana, poiché è in grado di influenzare la quantità di THC(tetraidrocannabinolo) presente nelle piante.
La maggior parte delle varietà di cannabis sono a fotoperiodo costante, il che significa che non subiscono variazioni durante il periodo di crescita. Tuttavia, alcune varietà sono a fotoperiodo variabile e possono modificare il loro fotoperiodo a seconda delle condizioni ambientali. Ad esempio, le piante di cannabis a fotoperiodo variabile possono incrementare la produzione di THC se esposte ad un breve arco di luce.
Coltivazione Outdoor
Coltivare all'aperto la marijuana è un processo relativamente semplice, solitamente chiamata "coltivazione outdoor" che può essere portato avanti in molti luoghi differenti ma fondamentale è sapere quando il periodo migliore per seminare. Prima di iniziare, tuttavia, ci sono alcune cose da considerare.
Scegliere un sito adeguato per la coltivazione è un passaggio importante: il terreno deve essere ben drenato e fertile, mentre l'esposizione al sole deve essere sufficiente a garantire una buona illuminazione per la maggior parte della giornata. Inoltre, il sito scelto non deve essere investito da forti venti.
Una volta scelto il sito, bisogna prepararlo per la semina rimuovendo tutte le pietre e le radici che vi si trovano e livellando il terreno. Successivamente, è necessario dissodarlo per assicurare una sufficiente aerazione e umidità.
Coltivazione greenhouse
La coltivazione della marijuana in greenhouse richiede particolare attenzione ai dettagli e una corretta gestione delle tempistiche. È importante mantenere i parametri ambientali costanti e monitorare costantemente le piante per prevenire eventuali problemi.
Oltre a garantire una produzione di alta qualità, questa tecnica di coltivazione rappresenta anche una scelta sostenibile ed ecologica. Per ulteriori informazioni e consigli sulle tecniche di coltivazione, è consigliabile rivolgersi ad esperti del settore o associarsi a comunità di coltivatori condividendo esperienze ed expertise.
Coltivazione Indoor
Nella coltivazione indoor, le possibilità di produrre fino a 600 gr diinfiorescenze di cannabis sono elevate se si cura la pianta con attenzione. La scelta delle lampade è un passaggio fondamentale: le lampade a incandescenza hanno un costo più contenuto ma producono meno luce ed emettono maggiore calore.
I LED offrono invece una soluzione più efficiente dal punto di vista energetico e hanno una durata maggiore. Le ultime novità nel campo sono le lampade a ioduri metallici, che offrono una qualità della luce superiore rispetto alle altre opzioni disponibili.